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AREA TERAPEUTICA
Resp. Alessandro Dionigi

(
051 - 266706

ACCOGLIENZA PROGETTO NARCISO

è il primo approccio con persone in difficoltà per problemi di uso di sostanze e con i loro familiari. è il momento di ascolto della richiesta di aiuto e di prima valutazione e progettazione del percorso terapeutico personalizzato che potrà proseguire nelle nostre strutture. 

Il Direttore dell’Accoglienza, in assoluta riservatezza, conduce colloqui terapeutici di aiuto e sostegno a chi ne fa richiesta, col fine di costruire un percorso personalizzato per uscire dalla dipendenza dalla COCAINA.

 

Con consulenza MEDICO-PSICHIATRICa interna

PRONTO SOCCORSO SOCIALE
Carta dei Servizi
Casa S. Martino

COMUNITà TERAPEUTICA
Carta dei Servizi
Casa S. Matteo

Il “Pronto soccorso sociale” è un’attività rivolta a tossicodipendenti a forte grado di emarginazione per le precarie condizioni sociali, cliniche e psicologiche per proporre loro un sostegno ed un aiuto ad affrontare i propri problemi. Disponibilità di posti riservati all'accoglienza a bassa soglia anche per trattamenti a metadone a scalare. Nei casi di persona con problemi giudiziari, consulenza legale a familiari, avvocati, operatori del Sert, operatori dell'Ente Locale, e nel più breve tempo possibile, l'ottenimento di misure alternative alla carcerazione con l'avvio di un Progetto personalizzato di recupero.

Nella Comunità Residenziale il ragazzo è spinto, attraverso la condivisione di tutta la vita comunitaria e i gruppi relazionali, a conoscersi in profondità e a scoprire le cause dei propri comportamenti negativi per poi affrontarli responsabilmente.

L'obiettivo finale è che la persona esprima le sue potenzialità sul piano professionale e sociale, le sue emozioni e sentimenti e sia reale nella comunicazione interpersonale, abbia iniziato un processo di ridefinizione della identità, sia cosciente della necessità del legame con altre persone , accetti i propri limiti e riesca a soddisfare i propri bisogni nella realtà.

 

Con consulenza MEDICO-PSICHIATRICa interna

COD
Casa S. Matteo

Struttura residenziale per la gestione delle crisi e la rivalutazione diagnostica.

Ospita 15 utenti
È situata ai Ronchi di Crevalcore nella struttura denominata “Casa San Matteo”

È un intervento della durata di tre mesi per persone dipendenti da sostanze d’abuso per le quali sono necessarie l’osservazione terapeutica e la diagnosi effettuate in ambiente protetto, al fine dell’individuazione del percorso terapeutico-riabilitativo.

Possono essere svolti interventi di disintossicazione, di riduzione del danno finalizzati al compenso della situazione psico-fisica.

È  prevista la presenza di un medico e del medico-psichiatra

L'équipe è costituita in modo da garantire la valutazione diagnostica multidisciplinare

È garantita l’attività di supervisione degli operatori da parte di uno specialista in psichiatria.

Con consulenza MEDICO-PSICHIATRICa interna

 

CASA MALATI AIDS

Per tossicodipendenti malati di AIDS, che in condizioni di degenza ospedaliera non potrebbero seguire un programma di recupero.

Si attua in collaborazione con l’equipe di malattie infettive.

La struttura dispone di personale infermieristico e di ambulatorio.

Settimanalmente l’equipe di malattie infettive si reca in visita ai pazienti.

Accoglienza bassa soglia

Tossicodipendenti, spesso non conosciuti dal Servizio Pubblico.

Le caratteristiche comuni sono:

:: una situazione di degrado sociale altamente marcata

:: senza fissa dimora o provenienti da regioni lontane

:: rapporti completamente interrotti o inesistenti con i familiari

:: rapporti scarsamente significativi o inesistenti con i servizi

:: elevati tratti di multiproblematicità

:: polidipendenza da sostanze (alcool, eroina, farmaci sostitutivi)

:: aspetti antisociali con fortissimo disturbo nel rapporto con gli altri e con la vita civile in generale

:: problematiche psichiatriche

:: interazione violenta con l’ambiente sociale e forte grado di aggressività verso la città che li porta ad attuare comportamenti antisociali di tipo delinquenziale;

:: problematiche mediche gravi soprattutto sul fronte delle malattie infettive (TBC, Hiv, epatiti e patologie a trasmissione sessuale);

:: problematiche giudiziarie ed impossibilità di usufruire di misure alternative se non ospitati presso una struttura che li accolga;

:: mancanza di risorse economiche e sociali che rendono problematico il reinserimento al termine del percorso comunitario

 © 2008 www.ilpettirosso.org
by Stefano Miselli