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"Il libro propone la rilettura in
chiave pedagogica di un'area di forte problematicità sociale: quella
del consumo e abuso di sostanze stupefacenti. Esso vuole ricostruire
i diversi ambiti e soglie in cui s'esprime l'azione
pedagogico/educativa di un professionista, a partire anche
dall'esperienza sul campo dell'autore. Sono, perciò, descritti i
percorsi formativi e i riferimenti legislativi che hanno contribuito
a dare centralità
all'educatore/pedagogista. Si individuano i nodi che mettono
in rete il suo sapere con differenti discipline e saperi, per
ricostruire, da un lato, la complessità della sua figura e per
sottolinearne, dall'altro, lo specifico professionale. Si
descrivono i livelli differenti
delle azioni e la marcata diversità dei contesti in cui
opera, con l'obiettivo di segnalarne il ruolo di sintesi. Sono
illustrati in maniera concisa alcuni essenziali "ferri del
mestiere": il progetto, il gruppo, il colloquio, la diagnosi.
Particolare attenzione viene data alla riflessione sui fenomeni
giovanili legati all'assunzione di droga, cercando di disegnare
scenari ampi e di individuare significati non
superficiali agli stili di vita
e alle condotte che i giovani segnalano. Obiettivo
trasversale è di restituire visibilità ad un pensiero pedagogico
volto a chi consuma, abusa e dipende."
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Alessandro Dionigi,
nato nel 1964; docente di Pedagogia di comunità e gestione dei
conflitti; titolare di laboratori didattici alla Facoltà di Scienze
della Formazione dell'Università di Bologna. Svolge attività di
formatore presso diversi enti ausiliari. È coordinatore terapeutico
de Il Pettirosso di Bologna, nonché coordinatore della Federazione
Italiana Comunità Terapeutiche (FICT) dell'area "cocaina e nuovi
stili di consumo". Opera da vent'anni nel settore delle
tossicodipendenze. |